Antico Lemine

Maggio - Novembre 2019

Antico Lemine è il tradizionale festival del Medioevo e del Rinascimento rurale almennese che intende valorizzare lo straordinario patrimonio costituito dal Parco del Romanico degli Almenno.

18 SettembreOre 20.45
Fondazione Lemine, sala conferenze
Ingresso Gratuito
Conferenze autunnali

Ciclo di conferenze autunnali

In omaggio alla conferma del riconoscimento della Fondazione come Soggetto di Rilevanza Regionale, l’edizione 2019 del tradizionale Ciclo di conferenze autunnali (così come già avvenuto con le Quattro sere d’estate) è centrata sulla valorizzazione dei beni culturali facenti capo all’Associazione Lombarda Piccole Comunità con Grandi Patrimoni Culturali.

PROGRAMMA

Mercoledì 18 settembre, ore 20.45

Romolo Squadrelli e l’ «Art Nuveau» a San Pellegrino: quel  Liberty, e non solo, che “sa” di Francia

Orietta Pinessi, Università degli Studi di Bergamo

La civiltà termale diventa in Valle Brembana la culla ideale per lo stile Liberty e i lussuosi scenari della Belle Époque. Nota sin dal Medioevo per le sue acque curative, nel corso del Novecento l’immagine di San Pellegrino cambia radicalmente grazie all’architetto Romolo Squadrelli, chiamato a dotare la località di strutture ricettive e di intrattenimento adatte all’alta società.

Nascono così gioielli assoluti dell’architettura Liberty: il Grand Hotel cupolato che troneggia sulla sponda del fiume, con una facciata di ben 128 metri impreziosita da statue, putti, festoni floreali e cariatidi.

Nei primi anni del Novecento sorsero anche il Casinò Municipale, con il suo fastoso e monumentale scalone, e il Palazzo Termale dalle sale riccamente decorate. Il Casinò, in particolare, è un esempio di architettura Liberty acclamata a livello europeo.

Da ultimo, le stazioni della ferrovia della Val Brembana: disseminate lungo la linea i fabbricati, ultimati sin dal febbraio del 1906 “in stile moderno ed elegantissimi” (San Pellegrino Stagione 1906, maggio-ottobre. Ed. Pro Familia, Bergamo s.d.), furono anch’esse  tutte progettate da Romolo Squadrelli, l’architetto milanese che deve la sua fama  proprio al Grand Hotel e al Kursaal di San Pellegrino.

Locandina SAN PELLEGRINO

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Mercoledì 25 settembre, ore 20.45

Intorno alla Madonna Tadini di Jacopo Bellini. La curiosa storia di un quadro, di un collezionista e di un museo

Marco Albertario, direttore della Galleria dell’Accademia Tadini, Lovere

Un capolavoro come la Madonna con il Bambino di Jacopo Bellini documentato dal 1813 nella collezione del conte Tadini raggruppa molteplici significati.

Esiste la storia dell’opera, delle sue vicende: l’autore, Jacopo Bellini; la committenza, da identificare probabilmente con le monache di un convento veneziano, la funzione.

Ci sono poi da registrare il passaggio al mercato antiquario e l’ingresso nella collezione del conte Tadini. Un passaggio che porta con sé un progressivo modificarsi del suo significato: un dipinto nato per la devozione diventa capolavoro.

Anche i restauri, tra il 1813 e il 2000, hanno segnato la storia del dipinto, che ne conserva tracce significative, a partire dal trasporto da tavola a tela.

Decidere, nel 2017, di avviare il restauro significava innanzitutto prendere coscienza di tutti questi elementi per intervenire con equilibrio nel rispetto delle scelte fatte nel passato, ma anche ricavare elementi nuovi per la lettura e la conoscenza dell’opera. Il progetto Restituzioni 2018 rappresentava quindi un’opportunità per coniugare ricerca e restauro.

Il restauro della Madonna Tadini è stato anche l’occasione per ripensare la collocazione e l’esposizione nel contesto della Galleria.

La Guida scritta dal conte Luigi Tadini nel 1828 e l’Inventario giudiziale del 1829 hanno consentito di capire che in origine il dipinto, circondato da una serie di capolavori del Quattrocento veneto e veneziano, era esposta in una saletta – l’attuale sala XV – dipinta con motivi neogotici.

La decisione di restituire questo insieme collezionistico unico rappresenta un passo importante per l’Accademia, che ha potuto recuperare un ambiente significativo per lo studio del collezionismo ottocentesco.

Il percorso che ha portato dal restauro della Madonna Tadini al nuovo allestimento della Sala XV della Galleria rappresenta quindi una tappa essenziale nel più ampio progetto di recupero che coinvolge la Galleria dell’Accademia Tadini e la restituzione della sua identità storica.

Locandina LOVERE

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Le conferenze, a ingresso libero, si svolgeranno presso la sede della Fondazione Lemine (nelle adiacenze della Chiesa di San Tomè, via San Tomè, 2 –  Almenno San Bartolomeo). Al termine degli incontri seguirà degustazione di prodotti locali gentilmente offerti dalla Pasticceria Gelateria «La Pasqualina» e dalla Cantina Lurani Cernuschi.

Info: 035-553205 / info@fondazionelemine.eu.

 

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