L’Antenna Europea del Romanico, organismo scientifico internazionale costituitosi nel 2001 con lo scopo della raccolta, rielaborazione e circolazione delle conoscenze inerenti il Romanico nel suo naturale e complessivo ambito di diffusione, ha la sua sede in adiacenza alla celebre rotonda romanica di San Tomè nel comune di Almenno San Bartolomeo (Bergamo).
Dal 1° gennaio 2018 l’Antenna Europea del Romanico è gestita, sotto il profilo amministrativo, dalla Fondazione Lemine.

La Fondazione è composta dai Soci Fondatori Promotori Comune di Almenno San Bartolomeo e Comune di Almenno San Salvatore, dal Socio Fondatore Provincia di Bergamo e dal Socio Partecipante Università Cattolica del Sacro Cuore.

Nel 2018 la Fondazione Lemine è stata riconosciuta come Soggetto di Rilevanza Regionale.

Ecco le principali attività promosse dalla Fondazione Lemine.

GESTIONE TURISTICA DEI MONUMENTI

La Convenzione stipulata nel 2007 con le Parrocchie di Almenno San Bartolomeo e Almenno San Salvatore, tutt’ora in vigore, prevede la gestione turistica della Rotonda di San Tomè, della chiesa di San Giorgio e del complesso monumentale della Madonna del Castello.

A questi monumenti si aggiunge il complesso monumentale di San Nicola in Almenno San Salvatore, per la cui valorizzazione è nato nel 2016 un tavolo di lavoro che raduna tutte le componenti interessate al bene (famiglia Lurani Cernuschi; parrocchia di San Salvatore, comitato San Nicola e comitato per l’organo Antegnati; amministrazione comunale di Almenno San Salvatore), il cui lavoro di squadra ha fruttato la proclamazione del bene a Luogo del Cuore FAI; ciò ha consentito di ottenere un contributo dalla Fondazione FAI, finalizzato al restauro del soffitto (operazione a cui concorre anche il Rotary Club Bergamo Ovest).

Per quanto riguarda l’accesso al pubblico, da luglio 2015 la chiesa di San Tomè è aperta al pubblico gratuitamente dal martedì alla domenica, mentre San Giorgio e San Nicola sono aperte dal martedì alla domenica durante la stagione estiva e nei weekend durante la stagione invernale: l’ampliamento degli orari di apertura (che anteriormente alla suddetta data si limitavano al sabato e alla domenica), garantiti dal prezioso supporto dei volontari «Amici del Romanico», è stato reso possibile grazie al progetto «Chiese aperte», che coinvolge parrocchie e amministrazioni locali e la Caritas Diocesana Bergamasca, consentendo di dare lavoro in qualità di custodi dei monumenti a persone in situazione di disagio economico e sociale. La prospettiva entro cui si muove la Fondazione è quella di attuare la pianificazione di un piano industriale che preveda l’accesso a pagamento ai monumenti per scopi turistici, così come avviene già da tempo nella grande maggioranza degli edifici ecclesiastici monumentali del nostro Paese.

COLLABORAZIONI LOCALI

Il primo contenitore culturale creato nel 2014, frutto della collaborazione con AgrImagna e l’Associazione Mercato&Cittadinanza Valle Imagna e Valle Brembana, è il «Mercato Agricolo e non solo», esposizione di prodotti biologici e di manufatti di artigianato artistico locali proposto ogni terza domenica del mese lungo il viale di raccordo tra il parcheggio e il Tempio e all’interno della corte; si tratta di una iniziativa le cui edizioni vengono arricchite con appuntamenti di natura culturale (incontri pubblici; presentazioni di novità editoriali; spettacoli) legati a un tema di volta in volta condiviso con i partner di cui sopra. È una manifestazione di grande richiamo per il territorio vallare.

Nel 2015, nell’ambito del Distretto per l’Attrattività Turistica Lemine-Valle Imagna finanziato da Regione Lombardia, ha preso corpo una partnership con le amministrazioni dell’intera Valle Imagna che ha portato alla creazione del Museo Interattivo Valle Imagna, installato presso la struttura dell’Antenna Europea del Romanico e in attesa di essere reso accessibile in pianta stabile al grande pubblico.

Nel 2016, grazie alla collaborazione con l’Università Cattolica, è nato il progetto «Archeologia dell’edilizia storica», legato alla nuova disciplina dell’Archeologia dell’architettura (tematica sulla quale sono state realizzate presso la struttura due edizioni della Summer School «Leggere il Romanico») e finalizzato all’individuazione e allo studio dei nuclei medioevali all’interno dei comuni bergamaschi; il progetto, avviato nel novembre 2017, è costituito da un’indagine  – a opera di un’assegnista di ricerca dell’Università Cattolica, Federica Mattteoni, affiancata da collaboratori distaccati presso la struttura – sul territorio dei Comuni aderenti all’iniziativa (per la prima annualità: Almenno San Bartolomeo, Almenno San Salvatore, Corna Imagna, Bonate Sotto, Castione della Presolana, Gromo, Rovetta e Ardesio), ed è sostenuto dal Consorzio BIM.

COLLABORAZIONI NAZIONALI

Nella prospettiva di valorizzazione del complesso di San Nicola un ruolo importante riveste la partnership con il Fondo Ambiente Italiano, che ha consentito l’inserimento di San Nicola all’interno delle Giornate FAI di Primavera e delle Mattinate FAI Scuola 2015 e 2016 (nelle Giornate di Primavera 2015 sono state inserite anche le chiese di San Giorgio e di Santa Caterina), oltre naturalmente alla proclamazione del bene a Luogo del Cuore.

Una collaborazione importante è stata avviata anche con il Touring Club Italiano: oltre al patrocinio per le attività specificamente rivolte alla salvaguardia del patrimonio locale (come la citata Summer School «Leggere il Romanico»), la gestione della Rotonda di San Tomè ha contribuito al raggiungimento degli standard richiesti  dal TCI per la concessione del prestigioso riconoscimento nazionale «Bandiera Arancione» al Comune di Almenno San Bartolomeo.

Grazie alla collaborazione con la Diocesi di Bergamo, si sta lavorando anche alla realizzazione del Parco Culturale Ecclesiale degli Almenno: si tratta di una proposta ideata dalla Conferenza Episcopale Italiana, i cui obiettivi coincidono in massima parte con la mission statutaria della fondazione in tema di accessibilità dei beni culturali ecclesiastici in funzione non solo pastorale ma anche turistica.

Nel 2016 è stata poi avviata una importante collaborazione con l’associazione sarda «Itinera Romanica» di Santa Giusta (OR), che oltre a condividere con l‘Antenna gli obiettivi di promozione di una cultura del Romanico ha contribuito attivamente a creare le premesse per lo sviluppo del GECT (Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale) «Small Communities with Great Cultural Heritage», organismo transnazionale finalizzato a reperire fondi europei per la tutela di importanti beni culturali presenti in territori di modeste dimensioni.

COLLABORAZIONI INTERNAZIONALI

Grazie alla collaborazione da tempo in essere con la Provincia di Ludwigsburg (Baden-Wuerttenberg), è stato possibile  creare le premesse per la costituzione formale del GECT attraverso l’adesione delle Associazioni Piccole Comunità con Grandi Patrimoni Culturali lombarda (costituita il 15 gennaio 2018), sarda, del Baden-Wuerttenberg. Le principali linee guida dell’attività del GECT potrebbero consistere nelle seguenti azioni: anzitutto l’accesso ai fondi europei fissi (su questo punto verterà la trattativa che dovrà essere condotta con il Commissario europeo preposto al Bilancio); la creazione di un numero telefonico unico per l’accessibilità ai monumenti di pertinenza dei Comuni aderenti; l’attivazione di una chiave elettronica per l’accesso ai monumenti, da affidare a guide qualificate; l’accesso a un portale web dedicato al turismo delle cosiddette aree minori.

Oltre all’importante passo sopra descritto, che offrirà al GECT (la cui sede operativa sarà stabilita presso la struttura stessa della fondazione) la possibilità di accedere direttamente ai fondi europei del FESR senza mediazioni, la collaborazione con il Landkreis di Ludwigsburg ha fruttato dal 2015 la partecipazione annuale allo Spaetlingsmarkt e al Mercato barocco di Natale della città tedesca: in tali occasioni vengono presentati a un pubblico di provenienza tedesca (Spaetlingsmarkt) e internazionale (Mercato natalizio) i prodotti enogastronomici bergamaschi, in particolare valdimagnini.

Contestualmente alla partnership avviata con l’associazione «Itinera Romanica», ha preso corpo un sodalizio culturale anche con l’associazione nazionale spagnola «Amigos del Romanico».

Un altro importante segmento di attività potrebbe essere rappresentato dalla valorizzazione della via Carolingia (la strada percorsa da Carlo Magno nell’800 per raggiungere da Aquisgrana Roma, dove sarebbe stato incoronato imperatore; Almenno è una delle tappe intermedie), uno dei ventinove itinerari culturali riconosciuti dall’Unione Europea ma ad oggi ancora semisconosciuto.

ATTIVITÀ DI PROMOZIONE DIRETTA

Completano il quadro le iniziative promosse direttamente dalla Fondazione Lemine: il ciclo di conferenze estive «Quattro sere d’estate nel segno del Romanico»; il ciclo di conferenze autunnali, legato a tematiche più ampie; il contenitore «Antico Lemine», che prevede incontri, spettacoli e visite guidate nel periodo estivo.

E’ stata inaugurata nel 2018 la nuova collana editoriale «Biblioteca della Rotonda», con la pubblicazione della tesi di dottorato di Federica Matteoni (Università Cattolica) sull’edilizia bassomedioevale in Val Cavallina e nel Sebino bergamasco.

Comitato di Gestione

Giulio Mauri, Presidente 
Domenico Stornante, Vice Presidente 
Roberto Rusconi
Antonio Rota

Direttore

Alberto Barzanò

Segretario Generale

Nicola Cremonesi

Comitato Scientifico

Alberto Barzanò, Dipartimento di Storia, Archeologia e Storia dell’Arte, Università Cattolica del Sacro Cuore

Paolo Cesaretti, Dipartimento di Lettere, Filosofia e Comunicazione, Università degli Studi di Bergamo

Guido Lucarno, Dipartimento di Storia, Archeologia e Storia dell’Arte, Università Cattolica del Sacro Cuore

Giulio Mirabella Roberti, Dipartimento di Ingegneria e scienze applicate, Università degli Studi di Bergamo

Marco Rossi, Dipartimento di Storia, Archeologia e Storia dell’Arte, Università Cattolica del Sacro Cuore

Alessandro Rovetta, Dipartimento di Storia, Archeologia e Storia dell’Arte, Università Cattolica del Sacro Cuore

Marco Sannazaro, Dipartimento di Storia, Archeologia e Storia dell’Arte, Università Cattolica del Sacro Cuore

Giovanni Valagussa, Conservatore Accademia Carrara di Bergamo